Consulenza contabile, fiscale e tributaria < Nuovi bandi di finanziamento Europei 2007/2013
Rubrica a cura di Pietro Giulio Melis, Dottore Commercialista e Revisore Contabile
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di Pietro Giulio Melis, Dottore Commercialista.
Il Parlamento Europeo ha approvato i bandi tesi a finanziare con 215 milioni di Euro i progetti da attuarsi nel periodo 2007/2013 sviluppati da enti appartenenti a paesi membri dell'UE ed inerenti l'integrazione socio culturale tra paesi dell'Unione Europea, obiettivo primario all'interno del quadro della politica europea. In tale ambito è stata dedicata una linea di finanziamento per gli enti ed organizzazioni le quali siano intenzionate ad attuare progetti/azioni attinenti a tematiche socio/culturali a livello Europeo. Nell'ambito di questo programma la priorità viene data ad alcuni temi di particolare rilevanza per lo sviluppo di una cittadinanza europea attiva. La definizione di detti temi incoraggerà inoltre le sinergie tra i progetti che si occupano delle medesime questioni e assicurerà una visibilità e un impatto maggiori delle attività supportate e del programma ingenerale. Nell'ambito di tale programma i candidati sono invitati ad affrontare nei loro progetti uno o più dei suddetti temi prioritari. Il programma resta nondimeno aperto a progetti innovativi, che partono dal basso e che non rientrano nell'ambito di questi temi prioritari.
Le tematiche prioritarie definite all'interno di tale programma sono di seguito elencate.
Le varie fasi di allargamento dell'Unione europea, l'accresciuta mobilità derivante dal mercato unico, i flussi migratori, vecchi e nuovi, stanno incrementando le interazioni tra i cittadini europei. Quest'ultimi devono pertanto essere in grado di realizzare le proprie potenzialità in una società più solidale. Promuovere la partecipazione di ogni cittadino al dialogo interculturale attraverso una cooperazione strutturata con la società civile è di fondamentale importanza per creare un'identità europea e porre l'accento sulle varie dimensioni e sui diversi aspetti dell'appartenenza ad una comunità. I cittadini europei dovrebbero diventare consapevoli dell'importanza di sviluppare una cittadinanza europea attiva, che si apra al mondo, rispetti le diversità culturali e si basi sui valori comuni dell'Unione europea.
Visti i rapidi e importanti cambiamenti dell'Unione europea, i cittadini e le organizzazioni della società civile devono partecipare ad una riflessione approfondita e di lunga durata sul futuro dell'Europa. La visione del futuro dell'Unione europea per definizione è legata ai suoi valori di base. Questa priorità permanente comprende quindi anche il dialogo e le azioni legati a valori fondamentali come i diritti umani, la tolleranza, la solidarietà e la lotta al razzismo e alla xenofobia. Questo tema permanente sarà alimentato dagli sviluppi del processo di integrazione europea.
Il trattato di Roma, firmato il 25 marzo 1957, è stato il momento più importante dell'integrazione europea. Il cinquantesimo anniversario del trattato sarà all'ordine del giorno dell'UE per l'intero 2007. Nel corso di tale anno, quindi, sarà data priorità ai progetti che celebrano questo momento storico e che si soffermano sulle sue conseguenze per la costruzione dell'Europa.
Al fine di rendere più visibile il processo di costruzione dell'Europa, questo programma fornirà supporto e incoraggerà le iniziative che coinvolgono i cittadini nelle celebrazioni del 9 maggio, Giornata dell'Europa, contribuendo in tal modo allo sviluppo di un'identità europea. Questa giornata dovrebbe diventare un "appuntamento abituale" tra l'Unione europea e i suoi cittadini.
Le questioni della cittadinanza europea attiva, della partecipazione e della democrazia costituiscono pertanto una priorità permanente di tale programma. Esse dovranno essere quindi oggetto di studi e riflessioni, come pure di progetti che coinvolgano i cittadini e le organizzazioni della società civile.
Il 2008 sarà l'anno europeo del dialogo interculturale. Per massimizzare l'impatto di tale anno, è importante che tutti i programmi pertinenti si attivino in tale direzione, in modo tale da poter trarre pienamente vantaggio dai loro risultati nel 2008. Il programma deve svolgere un ruolo specifico in relazione agli scambi interculturali.
Questioni come la globalizzazione, la transizione verso un'economia basata sulla conoscenza, gli sviluppi demografici, l'immigrazione, il crescente individualismo sono diventate sfide che tutti devono affrontare. Il programma promuoverà iniziative che si occupano delle predette questioni, conferendo una prospettiva europea alla vita quotidiana dei cittadini e dimostrando in che modo l'UE possa migliorare il loro benessere in un ambiente in continua evoluzione.
Le organizzazioni che si basano su una solida adesione pan-europea dei loro membri e che si concentrano su questioni specifiche, rappresentano gli interlocutori di questo programma. Esse si trovano nella giusta posizione per impegnare i loro membri e il loro pubblico in progetti e riflessioni riguardanti l'impatto concreto esercitato dalle politiche comunitarie sul loro campo di interesse specifico. Il programma dovrebbe quindi incoraggiare iniziative che offrano ai cittadini l'opportunità di riconoscere i suddetti risultati, nonché di esaminarli, valutarli e farsi un'opinione su di essi
L'obiettivo della misura in oggetto è quella di sostenere progetti concreti delle organizzazioni della società civile provenienti da diversi paesi partecipanti. Possono essere coinvolte varie organizzazioni, stabilite a livello locale, regionale, nazionale o europeo. Questi progetti dovrebbero sensibilizzare l'opinione pubblica su questioni di interesse europeo e su soluzioni concrete che possono essere trovate attraverso la cooperazione o il coordinamento a livello europeo.
Requisiti
I partner dovrebbero :
Candidati ammissibili
Per essere ammissibili i candidati devono:
Progetti ammissibili
I progetti ammissibili si devono basare su partenariati transnazionali che implicano una collaborazione intellettuale attiva tra i partner in relazione al progetto, dalla sua pianificazione fino alla sua attuazione e alle sue fasi successive.
Il progetto deve avere inizio tra l'1 luglio e l'1 dicembre dell'anno per il quale è stata presentata la propria candidatura (n). Il progetto deve terminare non oltre il 30 giugno dell'anno successivo (n+1). Sulla candidatura devono essere indicate chiaramente le date di inizio e di completamento del progetto (gg/mm/aa). La durata massima dei progetti è di 12 mesi. Le candidature relative a progetti di durata superiore non saranno accettate.
Ogni progetto deve associare l'organizzazione del candidato ad almeno un'altra organizzazione partner proveniente da un altro paese partecipante che deve soddisfare gli stessi criteri di ammissibilità dell'organizzazione del candidato descritti sopra. Ogni progetto coinvolge quindi almeno due organizzazioni provenienti da almeno due paesi partecipanti. Almeno uno di questi paesi deve essere uno Stato membro dell'Unione europea.
Per essere ammissibili i progetti devono essere conformi agli obiettivi, alle priorità e alle caratteristiche orizzontali del programma. Essi devono aver luogo in uno dei paesi partecipanti.
Scadenze
Saranno prese in considerazione soltanto le candidature pervenute entro le scadenze stabilite.Per i progetti che intendono finanziare attività che si terranno tra il 1 luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, la scadenza di presentazione è il 15 febbraio 2008.
Pertanto nel caso siate interessati a valutare la possibilità di richiedere finanziamenti ovvero a ricevere assistenza per la redazione della domanda e della documentazione allegata, Vi consigliamo di contattarci quanto prima, in modo da rispettare le scadenze indicate. Ricordiamo che è disponibile iscriversi al servizio Circolari informative, attivabile direttamente sul sito www.nonprofit.viainternet.org/iscritti.asp, ovvero www.artigiani.viainternet.org/iscritti.asp.
Normativa di riferimento
Documentazione ufficiale proveniente dalla Commissione Europea.
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